sabato 7 febbraio 2015

Ancora obesità.....


Da qualche giorno compare su facebook un articolo con tanto di foto, di una modella di 26 anni che ammette di sentirsi sexy e molto bella nonostante qualche chiletto in più. Per curiosità ma anche per deformazione professionale ho voluto leggere il breve articolo e i commenti su di esso.
Assurdo come noi donne possiamo essere cattive! (E nomino le donne perchè dovrebbero capire di più) Ma come si può insultare una tale bellezza. Leggere addirittura “Fa schifo”. Per quale motivo la società moderna debba considerare “schifo” una donna in sovrappeso io non lo capisco.
È vero che l’obesità è una malattia che può predisporre a malattie ancora peggiori, ma è vero anche che si può avere dei chili in più senza essere malati. Mangiare bene, muoversi, avere quindi uno stile di vita sano, non necessariamente conduce al normopeso! Conduce al benessere, che è diverso!
Con questo non voglio parlare bene dell’obesità, sia ben chiaro. Ma col mio lavoro vedo quanti sacrifici fanno le persone obese per perdere peso (la maggior parte delle volte per poter stare al mondo senza essere giudicate male). Noi magri non abbiamo idea di quello che vivono. Di quanto sia frustrante non riuscire a “stare in forma”.

E per quanto io possa incoraggiare a fare del loro meglio, perché già quello è un successo (a prescindere da quanti chili si perdano), mi rendo conto che le difficoltà e il disagio permangono!

venerdì 6 febbraio 2015

Obesità infantile

L’italia è tra i primi posti in Europa per sovrappeso e obesità.  
Gli ultimi risultati della raccolta dati Okkio alla Salute del 2014 (il sistema di sorveglianza promosso dal Ministero della Salute, coordinato dall’Istituto superiore di sanità, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, le Regioni e le Aziende Sanitarie Locali) hanno rilevato che:
·         i bambini in sovrappeso sono il 20,9%
·         i bambini obesi sono il 9,8%
·         le prevalenze più alte si registrano nelle Regioni del sud e del centro.
É inoltre emerso che la colazione viene saltata o non è adeguata. Il 50 % dei bambini fa una merenda abbondante. Elevato è il consumo di bevande dolci e/o zuccherate mentre scarso è il consumo di frutta e/o verdura.
E per ultimo, non meno importante, molti bambini sono sedentari.
Il dato ancor più sconcertante è che il 38% delle madri di bambini in sovrappeso o obesi non ritiene che il proprio figlio sia in eccesso di peso e solo il 29% delle madri pensa che la quantità di cibo da lui assunta sia eccessiva. (fonte www.salute.gov.it).
Questi i dati di Okkio alla Salute.
Purtroppo personalmente continuo ad aver riscontro con questi dati. Incontri di educazione alimentare presso le scuole primarie della mia zona hanno evidenziato un alto tasso di sovrappeso e obesità (i dati sono in corso di elaborazione e a breve verranno trasmessi tramite incontri con i genitori). E nel mio studio attuo percorsi di educazione alimentare a bambini a partire dai 3 anni.
Le problematiche da superare in realtà, riguardano l’atteggiamento dei familiari. I bambini si rivelano molto furbi, intelligenti e imparano prestissimo a “raggirare” il genitore o comunque gli affetti che vivono accanto a lui. Capricci, pianti isterici, occhi dolci, abbracci smielati fanno parte delle loro tattiche per ottenere quello che vogliono….e quasi sempre, purtroppo, ci riescono!
Non colpevolizzo il familiare, perché dopo una giornata di lavoro o di stanchezza è facile cedere ai capricci del bambino. É brutto dirlo ma pur di “non sentire piangere o urlare” nostro figlio, alla fine cediamo ai loro desideri.
Per non parlare del genitore col “cuore debole”…..che fatica a dire di no davanti a degli occhioni imploranti una merendina o delle patatine quando si va a fare la spesa.
In realtà basta davvero molto poco per cambiare le cose…piccoli cambiamenti ai comportamenti che rendono tutto più semplice.  
Lo dobbiamo ai nostri figli.

Perché l’obesità non è solo un problema di salute, ma un problema sociale! Il giovane obeso viene deriso, messo da parte, insultato, giudicato….

sabato 4 ottobre 2014

MA I VEGETARIANI COSA MANGIANO?!?!

Da qualche mese va di moda (concedetemelo) diventare vegetariani. Programmi televisivi, riviste, medici ci terrorizzano parlando degli effetti negativi della carne sulla nostra salute. E quindi la maggior parte di noi che fa? Elimina di punto in bianco la carne e i suoi derivati e si dichiara vegetariano (non mi riferisco ovviamente a chi diventa vegetariano per motivi etici).

Ci sta un po’ di confusione ammettiamolo!

      Non voglio affrontare ora il discorso sui pro e contro dell’essere vegetariano, vorrei semplicemente chiarire le idee a chi non conosce questo mondo. Perchè spesso sento dire “Sono vegetariano” ma in realtà viene eliminata solo la carne, mentre il pesce viene tranquillamente consumato.

  Proviamo a capire cosa, in realtà, viene consumato nel mondo del vegetarianismo, mondo molto più vasto di quello che pensiamo.

Esistono:

-          Gli ovo-latto vegetariani: che escludono dalla dieta tutte le carni (non mangiano né carne né pesce) ma assumono i prodotti animali, quali latte, latticini e uova;

-          I latto-vegetariani che escludono le carni (incluso il pesce) ma introducono latte e derivati

-          Gli ovo-vegetariani che introducono come prodotto animale solo le uova ed escludono carni e latticini

-          I vegani che escludono dalla loro alimentazione sia gli alimenti di origine animale che i prodotti derivati (non mangiano carne, pesce, uova, latte e latticini).


Esiste anche un altro gruppo che sono i fruttariani, che si nutrono solo di frutta…. 

         Quindi con il termine generico di vegetariano, per sintetizzare, intendiamo la non assunzione di carni...intese anche quelli del pesce.

   Spero di aver chiarito il concetto..... e prossimamente parleremo dell'alimentazione vegetariana più nello specifico ;-)

ALLA PROSSIMA 

giovedì 13 marzo 2014

Ferro e dieta

La primavera è alle porte e insieme ad essa giungeranno una serie di carenze vitaminiche, tra cui, quella più frequente, è la carenza di ferro (anemia sideropenica).
Questo minerale è utile al nostro corpo per diversi motivi ma soprattutto perché fa parte della “EMOGLOBINA”, una proteina che consente il trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti. La sua carenza porta infatti stanchezza, pallore, tachicardia ma anche compromissione del sistema immunitario con suscettibilità alle infezioni.

Il ferro alimentare viene distinto in “EME” e “NON EME”.
Il ferro EME si trova soprattutto negli alimenti di origine animale, mentre quello NON EME negli alimenti di origine vegetale (eccetto l’uovo).

Dove sta la differenza?

Mentre il ferro emico viene assorbito subito dal nostro corpo, ciò è reso più complesso per il ferro non emico.

Vi spiego meglio…

Mentre i 2,5 mg di ferro contenuti in 100 gr di tacchino vengono assorbiti subito a livello intestinale (e quindi rapidamente utilizzati dal nostro corpo), i 14,3 mg di ferro contenuti in 100 gr di cacao amaro impiegheranno un po’ di tempo ad essere assorbiti e utilizzati (e in ogni caso non verrà mai assorbita realmente la quantità iniziale presente nell’alimento).

     La quantità di ferro che viene assorbita di un alimento viene favorita dalla presenza di acido ascorbico (ossia della vitamina c contenuta in kiwi, agrumi, peperoni, alimenti a foglia verde…).


Quindi una bella spremuta di limone sulla fetta di carne, due kiwi o due mandarini dopo un bel piatto di fagioli aiuteranno sicuramente a utilizzare il ferro in esso contenuto.

sabato 1 febbraio 2014

Strumento piccolo ma efficiente!

Finalmente sono riuscita a realizzare parte del mio desiderio.


In settimana arriva il mio tanto desiderato bioimpedenziometro!!!!



Giustamente vorrete sapere di cosa si tratta.

È un piccolo strumento che analizza la composizione corporea. Nello specifico stima:
-         -  L’acqua corporea totale
-         -  L’acqua intra ed extracellulare
-         -  La massa grassa
-          - La massa magra
-          - La massa tissutale attiva
-          - La massa extracellulare
-          - E il metabolismo basale.

Lo ammetto, alcuni termini posso risultare difficili da capire. Però posso elencarvi a cosa mi può essere di aiuto.


In DIETOLOGIA aiuta a programmare una corretta terapia nutrizionale sia nei soggetti con sovrappeso che in quelli affetti da anoressia e bulimia.

ln CARDIOLOGIA per controllare l’idratazione dei pazienti con scompenso cardiaco o insufficienza cardiaca.

In NEFROLOGIA per la stima dell’idratazione corporea pre e post dialisi.

In MEDICINA DELLO SPORT, PALESTRE, CENTRI FITNESS aiuta a pianificare una corretta programmazione degli allenamenti (evidenziando i fluidi extracellulari per lo stato di idratazione e la massa tissutale attiva). Utile anche per prevenire eventuali situazioni di sovrallenamento, controllo della crescita muscolare, controllo dell’idratazione (prevenzione crampi e ottimizzazione allenamento per tutti gli sports).

Utile comunque in GERIATRIA, CHIRURGIA, PEDIATRIA (accrescimento del bambino), ONCOLOGIA.

Bisogna sdraiarsi, porre degli elettrodi su mano e piede e in pochi secondi analizza la nostra composizione corporea.

Per fare l'esame è necessario non aver mangiato per almeno 3-4 ore prima e non aver effettuato attività sportiva almeno 12 ore prima (per non alterare lo stato di idratazione).

martedì 7 gennaio 2014

"Da lunedì mi metto a dieta"

La befana si porta via tutte le feste e fa arrivare l'ansia da prova costume!!!!

     Tutti a pensare "Devo mettermi a dieta", a cercare il metodo miracoloso che faccia sparire gli eccessi del periodo natalizio.
     
     Calma...non vi agitate, non cominciate a stressarvi!!! E soprattutto non cercate rimedi "strani" che potrebbero solo danneggiarvi.
     La dieta del minestrone, dell'ananas o della mela non vanno bene (ebbene si...ancora ci stanno "esperti" che propongono queste diete miracolose).

La corretta dieta deve partire da una attenta analisi di quelle che sono le nostre abitudini e gusti alimentari. Valutare i propri errori alimentari e cercare di modificarli.

Pensare di stravolgere completamente quello che siamo non è mai un buon rimedio!

E se pensate di non farcela da soli affidatevi a un esperto, che saprà rispondere alle vostre domande e magari sfaterà alcuni miti, alcune convinzioni dettate dalla moda ma non dalla scienza.

Non mi resta che augurarvi per il momento "Buon inizio dieta"


domenica 24 novembre 2013

Olio nella nutella!


Anche noi dietisti siamo peccatori….e anche io mangio la nutella.
Anzi in certi periodi della mia vita ho decisamente esagerato!!!

Qualche giorno fa, aprendo un barattolo riposto in dispensa da prima dell’estate, ho trovato questo:


Uno strato untuosissimo di olio!!! Mi è venuto il voltastomaco...
     Non ho sicuramente scoperto l'acqua calda, ma se devo essere sincera, passo il tempo al supermercato a guardare gli ingredienti di molti alimenti e non l'ho mai fatto per la nutella.
    Sicuramente la consapevolezza di un prodotto qualitativamente pessimo ma purtroppo buono per il palato, mi ha tenuta lontana dal darci un'occhiata.
   
   Siccome possiamo pensare questo olio derivi dalle nocciole (ho lasciato il bicchiere nello studio per farlo vedere alle mamme e quasi tutte hanno risposto così) leggiamo insieme gli ingredienti:

Gli ingredienti sono inseriti sulle etichette in ordine decrescente, cioè da quello contenuto in quantità maggiore a quello contenuto in quantità minore.
 
   Il primo ingrediente è lo zucchero, il secondo olio vegetale e dopo nocciole etc...
 
  A parte che la dicitura "olio vegetale" è fin troppo generica e sicuramente non si tratta di olio extravergine di oliva, questa etichetta ci dice che un chilo di nutella può contenere:
- 130 gr di nocciole
- 74 gr di cacao magro
- 66 gr di latte scremato in polvere
- circa 50 gr di altri ingredienti (a mio avviso anche esagerando)
ma soprattutto (ipoteticamente)
- 450 gr di zucchero
- 230 gr di olio di dubbia provenienza.
 
E no, mi sa proprio che quell'olio che ho trovato non derivi dalle nocciole....
 
Purtroppo gli ultimi due sono tra i peggiori "alimenti" che provocano le più brutte malattie!!!
 
   Che dirvi? Sarei bugiarda se vi dicessi che non mangerò più la nutella, ma sicuramente eviterò il più possibile che mio figlio di 3 anni la mangi, e io stessa ridurrò ancora di più in consumo.
 
MODERAZIONE è il mio termine preferito!